APERTURA STAGIONE TERMALE 2021

Il Presidente

Roma, 17 aprile 2021

Ill.mo Prof. Mario Draghi Presidente del Consiglio dei Ministri
Ill.mo On. Dott. Roberto Speranza Ministro della Salute
Ill.mo On. Dott. Massimo Garavaglia
Ministro per il Coordinamento delle iniziative nel settore Turismo
Ill.mo On. Dott. Giancarlo Giorgetti Ministro per lo Sviluppo Economico
Ill.mo On. Dott. Andrea Orlando
Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali
Ill.mo On. Dott. Massimiliano Fedriga
Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome
Ill.mo Dott. Luigi Genesio Icardi
Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome
Ill.mo Dott. Daniele D’Amario
Coordinatore della Commissione speciale Turismo ed Industria Alberghiera della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome
Ill.mo Prof. Franco Locatelli
Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico LPM

 

Illustrissimi Signori,

ho appreso con viva preoccupazione da notizie di stampa delle ultime ore, che nel decreto- legge in corso di emanazione per fronteggiare l’emergenza COVID-19 sarebbe prevista la “riapertura” degli stabilimenti termali dal 1° luglio prossimo, come se nel nuovo decreto il Governo intendesse disporne la chiusura.

Al riguardo, mi permetto ricordare in primo luogo che le “terme” sono strutture mediche autorizzate ai sensi della normativa di settore (R.D. 1924/1919, l. 323/00 e leggi regionali di attuazione) e dotate tutte di presidio sanitario obbligatorio.

Le terme, tra l’altro, hanno adottato, fin da subito ed in via autonoma, un rigido protocollo di sicurezza che ha fatto registrare fino ad oggi zero contagi in tutti gli stabilimenti.

Per questa ragione l’intero sistema termale nazionale si è anche candidato – gratuitamente – alla realizzazione di punti vaccinali, molti dei quali sono già attualmente operanti in numerose  realtà territoriali, ed alla fornitura all’INAIL di prestazioni riabilitative post COVID, aderendo ai bandi emanati dall’Istituto.

Se  rispondente   al   vero quanto   riportato   dai   media,   l’emanando   decreto   si   porrebbe inspiegabilmente in aperto contrasto con il contenuto in tutti i provvedimenti fino ad oggi adottati, che hanno consentito il funzionamento – anche in pieno lockdown – degli stabilimenti termali.

L’irragionevolezza di una previsione di chiusura fino al 1° luglio p.v. è, pertanto, di una tale evidenza che immagino non possa che trattarsi di un’errata interpretazione dei mezzi di informazione di notizie ricevute in via ufficiosa.

In ogni caso, chiedo alle SS.VV.LL. che vengano forniti con urgenza alle oltre 300 imprese termali italiane chiarimenti e rassicurazioni in ordine al fatto che l’ipotesi summenzionata è destituita di ogni fondamento; il blocco del sistema termale creerebbe grave danno ai pazienti in terapia ed assesterebbe il colpo di grazia al comparto, già provato in modo durissimo, come altri settori.

Nell’attesa, mi è gradito porgere i miei migliori saluti.

                                                                                                       Massimo Caputi

 

 

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