Il Linfodrenaggio Manuale è annoverato tra le tecniche di massaggio e permette alla linfa di ripristinare o accelerare la circolazione per mezzo di particolari manovre. Si distingue nettamente da altri tipi di trattamenti per la specifica manualità che, correttamente esercitata, esplica il suo effetto a livello dei tessuti superficiali (cute e sottocute) e non sulla fascia muscolare.

La tecnica va eseguita con movimenti armonici, lenti e ritmici al fine di rispettare i parametri fisiologici del deflusso linfatico e non indurre stimoli che possano provocare “spasmi dei vasi linfatici”. Questo sistema che permette alla linfa di circolare nei vasi linfatici è uno dei meccanismi di cui il corpo si serve per trasportare i grassi alimentari, eliminare le impurità e proteggere l’organismo.  A volte però, questo sistema non funziona come dovrebbe, e la linfa ristagna. Il drenaggio linfatico manuale permette di riattivare la circolazione, favorendo il deflusso dei liquidi di scarto.

Quali sono i benefici e le controindicazioni? 

I benefici del drenaggio linfatico manuale sono molteplici.

  1. Dà sollievo in caso di edemi, infiammazioni, ulcere e migliora la cicatrizzazione
  2. È indicato in caso di stress, fisico e psicologico, perché agisce sull’intestino, base del sistema immunitario, e favorisce il rilassamento
  3. È raccomandato in caso di gambe pesanti e gonfie, attenua le infiammazioni dovute a insufficienza venosa cronica e riduce le microvaricosità
  4. Aiuta a combattere la ritenzione idrica e interviene efficacemente sulla cellulite, dovuta all’immagazzinamento di grassi ma anche a problemi circolatori, che favoriscono l’accumulo delle tossine

Il massaggio linfodrenante è controindicato assolutamente in caso di:

  • Tumori maligni non trattati
  • Infiammazioni acute
  • Infezioni generali o locali (caratterizzate da uno stato febbrile)
  • Manifestazioni allergiche
  • Trombosi venosa profonda, tromboflebiti
  • Edemi degli arti causato da un’insufficienza cardiaca

Evitate di farlo anche durante il ciclo, perché tende ad attivare il sistema sanguigno e a rendere il flusso più abbondante.

Come si svolge una seduta? 

Il drenaggio linfatico viene eseguito da massaggiatrici specializzate. Non si tratta di un semplice massaggio, ed è proprio per questo che bisogna affidarsi a dei professionisti. Può essere concentrato solo sulle gambe (per esempio in caso di cellulite) o in altre zone del corpo, e può avere delle finalità estetiche (per combattere gli inestetismi legati al ristagno dei liquidi) o mediche (per esempio per attenuare edemi e gonfiori).

Come funziona?
La massaggiatrice esercita delle pressioni circolari, lente e regolari sulla pelle, dalla clavicola alle gambe passando per la regione inguinale e la pancia. Di solito insiste sulle zone in cui avviene il ristagno dei fluidi, in base alle necessità di ciascuno.

Dopo il massaggio
Dopo il massaggio linfodrenante si prova una sensazione di benessere. Il corpo è interamente drenato e il senso di pesantezza scompare. Ci si sente più leggeri e a volte si avverte il bisogno di urinare, perché le tossine sono state drenate.

Quante sedute sono necessarie?

Il numero di sedute e la loro frequenza varia da persona a persona; dipende dalla situazione di partenza e dai benefici che si vogliono ottenere. La seduta parziale dura 30 minuti e quella totale 55, per un costo rispettivo di 30 e 50 euro.

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