Se partiamo considerando donne che non presentano di base patologie ginecologiche croniche né patologie sopravvenute nel corso della loro vita, possiamo affermare che i disturbi più diffusi a carattere ginecologico sono tendenzialmente legati alla sindrome menopausale.

La menopausa corrisponde al periodo della vita di una donna durante il quale cessano le mestruazioni, l’ovulazione e la produzione di ormoni come gli estrogeni. Termina quindi il suo periodo potenzialmente riproduttivo. E’ un processo normale dell’invecchiamento che avviene generalmente tra i 45 e 50 anni, ma in alcuni soggetti può verificarsi anche più precocemente oppure in età più avanzata.

La conseguente carenza di estrogeni determina una serie di sintomi che interessano i più svariati apparati:

  1. apparato neuro-endocrino con variazioni dell’umore, ansia, irritabilità, calo della memoria e della capacità di concentrazione, vampate di calore
  2. apparato uro-genitale con atrofia della mucosa vaginale e conseguante difficoltà ad avere rapporti, cistiti ricorrenti, prolasso uterino, incontinenza urinaria, calo del desiderio
  3. apparato muscolo-scheletrico con osteoporosi, dolori agli arti e alle articolazioni
  4. apparato cardiovascolare con aumento del numero degli infarti e coronaropatie

La cura, proposta dalle Terme di Santa Cesarea, consiste in irrigazioni vaginali che utilizzano irrigatori dotati di controllo della temperatura (37-40 gradi) e della pressione di caduta dell’acqua termale. L’acqua termale viene introdotta in vagina utilizzando cannule vaginali monouso. Le irrigazioni consentono di prevenire e curare bruciore, prurito e secchezza della mucosa collegati alla menopausa. In presenza di alcune patologie in associazione all’irrigazione si può effettuare anche la balneoterapia.

Le principali patologie ginecologiche che trovano riscontro nelle terapie termali sono vaginiti croniche, infiammazione dell’utero e della regione del bacino circostante l’utero, postumi di interventi sull’apparato genitale, algie pelviche (essenziali e secondarie a fenomeni infiammatori) e, come sinora esplicitato, sindrome da menopausa.

L’acqua termale di Santa Cesarea, per le sue proprietà antinfiammatorie e lenitive ad azione antisettica, decongestionante e detergente viene utilizzata per combattere processi infiammatori cronici vaginali, del collo dell’utero, dell’endometrio, delle salpingi e per la prevenzione di fenomeni cicatriziali ed aderenziali che possono causare sterilità di tipo funzionale o meccanico (sterilità tubarica, uterina, etc.), in quanto favorisce il ripristino della normali funzioni della mucosa e della cute.

La modalità di applicazione consigliata è quella che prevede cicli di 12 irrigazioni vaginali nell’arco di due settimane, dove per ogni applicazione sono usati circa 2-5 litri d’acqua in un tempo di circa 15 minuti. La terapia termale può essere ripetuta due volte all’anno con un intervallo minimo di 4 mesi, è priva di effetti collaterali e può essere proseguita per anni anche come cura di mantenimento. Le irrigazioni non si eseguono in gravidanza.

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