UN LEMBO DI TERRA RICCO DI STORIA

Alla bellezza paesaggistica Santa Cesarea accomuna la favorevole ubicazione in un’area tra le più attraenti da punto di vista storico-artistico. Nelle immediate vicinanze si può raggiungere: Vitigliano, per il Cisternale scavato nella roccia; Giurdignano, per i monumenti megalitici, dolmen e menhir, tra i più importanti della regione; Vaste d’origine messapica, per la cripta dei SS.Stefani scavata nel tufo e affrescata; Poggiardo, per la Parrocchiale rococò ed il Museo di Villa Episcopo.

Ai filo-paleontologi si consiglia di visitare a Castro, la grotta Zinzulusa, una delle più interessanti tra quelle del periodo neolitico scoperte nel Salento.

La vicina grotta Romanelli è uno dei più importanti giacimenti preistorici d’Italia; il materiale ritrovato si può vedere presso il “Museo Paleontologico e Paletnologico E.Stasi” di Maglie.

Otranto, la città più orientale d’Italia, regala suggestioni e angoli carichi di splendida storia e civiltà. Tra l’arzigogolo delle stradine, in un moltiplicarsi di piani e scalette, ecco apparire: la chiesetta di S. Pietro, simile alle basiliche bizantine, dove si officiava col rito greco; la Cattedrale d’origine normanna con lo stupefacente mosaico pavimentale e la sottostante cripta. E ancora il poderoso grande Castello Aragonese, a forma di pentagono irregolare; la cinta muraria e, fuori di essa, il Colle della Minerva, dove furono decapitati gli ottocento martiri otrantini nel triste 1480.
Vigila l’insieme  la Torre del Serpe, cilindrica ed a metà diruta, presa ad emblema civico della meravigliosa città.

A Lecce poi: chiese e conventi, palazzi, dimore signorili ed arredi urbani, decorati con raffigurazioni di festoni di fiori e frutta,  di ridenti angeli, di puttini rubicondi: è il barocco leccese una “prova d’autore” , un pezzo unico, irripetibile. Si vedano la scenografica Piazza Duomo, i ricchissimi altari delle chiese di S. Irene, del Buon Consiglio e della Madonna delle Grazie; la fantastica Basilica di S. Croce con l’attiguo ex convento dei Celestini; la chiesa di S. Matteo è quella dei SS. Niccolò e Cataldo. Ed ancora il Castello, il Museo Archeologico, la Piazza S. Oronzo con l’Anfiteatro, il Palazzetto del Sedile, la Chiesetta di S. Marco e la colonna con la Statua del Patrono.

Da visitare ancora molti centri marinari, come Gallipoli, “perla” di questo tratto del mare Jonio, che tutt’ora conserva inalterato un fascino antico: le sue malie sono nel borgo vecchio dove, accanto a basse corti spuntano cappelle riccamente decorate, chiesette che custodiscono autentiche pinacoteche, vetusti palazzi sberciati dalla salsedine, ma carichi di storia.

 

ROSSELLA  BARLETTA