sabato 6 gennaio dalle 16.00 alle 20.30

Arrivo dei Magi alle ore 17.30

Sebbene Santa Cesarea Terme abbia alle spalle una storia piuttosto recente, non si può dire lo stesso delle tante leggende che l’hanno da sempre abitata, fino a renderla uno dei posti più affascinanti della costa orientale del Salento. La più nota di queste leggende è quella secondo cui una vergine di nome Cesàrea, per sottrarsi al padre che voleva usarle violenza, si gettò nelle grotte di Santa Cesarea Terme. Vi si buttò anche il genitore nell’inseguirla, ma egli, cadendo, rimase ucciso mentre, dal terreno, reso putrido dal suo cadavere sgorgò la fonte delle acque sulfuree. È interessante notare come la vicenda di questa cittadina è sempre connessa alle grotte sulfuree, tanto che la leggenda legata a Santa Cesàrea è, in genere, ritenuta un adattamento, in epoca cristiana, della precedente leggenda pagana dei giganti Leuterni che, scacciati dal mitico Ercole, dalla Campania si sarebbero rifugiati sempre in queste grotte. Raggiunti da Ercole sarebbero stati tutti uccisi e, dal terreno reso putrido dai loro cadaveri, avrebbero avuto origine le odierne sorgenti solfuree delle grotte di Santa Cesarea Terme.

Le grotte dunque tornano sempre nella storia della nostra cittadina, e anche quest’anno sono diventate l’ambientazione naturale entro cui si è inserito il Presepe Vivente alla sua XVIII edizione ma con una novità: ad essere coinvolta nella rievocazione natalizia non è stata solo l’ambientazione della Grotta Sulfurea, ma anche quella della Grotta Fetida, accessibile al pubblico solo dallo scorso luglio grazie ad un progetto di recupero e valorizzazione della cavità carsica.

La rievocazione della Natività che ha accompagnato le festività con una rappresentazione speciale della famiglia di Betlemme, puntando alla valorizzazione destagionalizzata dell’ambiente sotterraneo, prevede per il giorno dell’Epifania l’arrivo dei Magi alle ore 17.30 attraverso un percorso a piedi che dalla chiesa di Santa Cesarea scenderà verso le grotte. Nella grotta Solfurea ad arricchire la ricostruzione dal vivo dell’atmosfera di un tempo, c’è un’installazione fotografica relativa alla storia e alla recente riapertura della grotta Fetida, i cui ambienti ospitano alcuni elementi della grotta di Betlemme. L’itinerario presepistico si compone non solo della grotta, ma anche di altri scorci di vita animati dai pastori e dalla rievocazione di antichi mestieri. Non mancherà un richiamo alla modernità offerto dalla baracca della frutta, delle caldarroste e della cioccolata calda e dall’immancabile distribuzione delle pittule e del pesce fritto, che contribuiscono a ricreare l’atmosfera del Natale così come lo viviamo oggi.

Alla realizzazione del Presepe Vivente di Santa Cesarea, patrocinato dal Comune e dall’azienda Terme spa, collaborano diverse realtà del territorio, tra queste: la parrocchia Sacro Cuore di Gesù di Santa Cesarea, la Pro Loco di Santa Cesarea Terme, le associazioni Angeli Custodi, Fratres e Amici del Belvedere e poi ancora l’Oratorio Karol Wojtyla di Cerfignano.

Ecco quindi che, entrando nel Presepe Vivente di Santa Cesarea saremo avvolti da una vera e propria atmosfera magica, quella di un tempo antico intriso di storia e leggenda che ha non solo radici salde nel passato ma anche occhi puntati al futuro.